Massimo e io

Proprio ieri Massimo mi ha detto che vorrebbe disporre totalmente di me a pagamento.. ci sarebbe di che scandalizzarsi, ma capisco che la sua richiesta fa parte della nostra grande complicità.. quindi dopo un primo comprensibile momento di sgomento…mi adeguo… do il mio consenso ad essere la sua puttana per tutta una notte. Pur non immaginando proprio cosa potrebbe rivelare questa sua richiesta… visto che potrebbe tranquillamente disporre di me senza dovermi pagare.
Sto al gioco e gli chiedo soldi, tanti soldi perche io sono preziosa.. e so che posso soddisfare degnamente il mio uomo. 

Massimo e io ci conosciamo da poche settimane. 
La nostra conoscenza è stata una vera coincidenza virtuale. 
Pari a quelle coincidenze reali che succedono in ogni istante. 
Semplicemente eravamo nello stesso momento e nella stessa stanza di chat a cercare una amicizia possibilmente non solo virtuale, ma soprattutto intrigante e coinvolgente. Complice la mia risvegliata sensualità dovuta all’incontro fortuito con un ex proprio lo stesso pomeriggio. 
Proprio una serie di cose che sembrano manovrate dal cielo…
Tuttavia quella sera di ritorno dal lavoro , mentre guidavo pensavo che avevo voglia di chattare, di creare con un uomo quella confidenza erotica che solo una chat ti permette. Perche nella realtà molto difficilmente incontri un uomo casualmente e ti metti a parlare di come ti piace fare l’amore.
Ma la chat stimola queste conversazioni, colmando in qualche modo la carenza sessuale di ognuno di noi. 
Massimo è stato giustamente attento e premuroso nell’ascoltare le mie confidenze.
Nell’asscondare la mia voglia di confidarmi e di liberarmi di certe repressioni… e nello stesso tempo è stato in grado di riconoscere la mia indole puramente femminile stimolando la mia parte intima più irriverente.
E cosi di riga in riga abbiamo lasciato da parte la realtà piuttosto insoddisfacente per creare uno spazio nostro dove esprimere i nostri desideri i nostri piaceri le nostre aspirazioni..
Ed è stato piacevole ritrovarsi complementari… il mio desiderio di appartenere al mio uomo è pari alla sua voglia di trovare una donna compiacente e disponibile. 
Che ami giocare con il sesso senza inibizioni pur nel massimo rispetto reciproco.
E la nostra fantasia a quattro mani ha fatto il resto…

Proprio ieri Massimo mi ha detto che vorrebbe disporre totalmente di me a pagamento.. ci sarebbe di che scandalizzarsi, ma capisco che la sua richiesta fa parte della nostra grande complicità.. quindi dopo un primo comprensibile momento di sgomento…mi adeguo… do il mio consenso ad essere la sua puttana per tutta una notte. Pur non immaginando proprio cosa potrebbe rivelare questa sua richiesta… visto che potrebbe tranquillamente disporre di me senza dovermi pagare.
Sto al gioco e gli chiedo soldi, tanti soldi perche io sono preziosa.. e so che posso soddisfare degnamente il mio uomo. 
Lui mi dice c’è qualcosa che non vuoi assolutamente fare???
Dillo adesso perche poi non accetterò opposizioni..
Accidenti non so proprio cosa stia progettando… come posso immaginare qualcosa da rifiutare??
Va bene, decido di rischiare, adoro Massimo, e lui mi conosce abbastanza bene da comprendere i miei limiti, così gli do la mia totale fiducia.
Gli dico solo che tutto ha un prezzo… e che se ha più esigenze… avrà più soldi da pagare.
Mi guarda in modo enigmatico e sorridendo mi risponde… “ma quanto sei puttana…”

Abbiamo appuntamento stasera per le 9, a casa mia. devo vestirmi in modo semplice con tailleur nero calze autoreggenti, top bianco… e basta niente di intimo.. anche se sa che mi sento in imbarazzo senza biancheria.

Ci salutiamo tranquillamente, lui indossa un paio di pantaloni blu e una camicia rigata sull’azzurro che gli dona molto… guardando il suo profilo penso che è proprio un uomo intrigante.. e affascinante.

Mentre dirige l’auto verso la strada che porta al mare, mi informa con distacco di quello che ha organizzato per la serata.
Penso che l’indifferenza che dimostra fa parte degli accordi, tuttavia rimango spiazzata perche avrei voluto sentirmi rassicurata.

Mi dice che stiamo andando all’hotel Miramare, un albergo dove qualche anno fa ha partecipato a una conferenza con i suoi colleghi informatori scientifici.
È un albergo lussuoso, all’interno ci sono diverse suite con camere spaziose, e comunicanti.
Sono rincuorata all’idea che ci dirigiamo in un luogo confortevole.. per un attimo ho temuto che mi portasse sul viale come le straniere…
Mi dice che prima di entrare nella suite che lui ha prenotato mi benderà.. estraendo dalla tasca un inquietante foulard nero. E dal momento che entreremo io non potrò chiedere nulla ma rispondere solo alle sue domande.
Mi sento un vortice nello stomaco… l’incognita delle sue pretese mi sconvolge e mi eccita in maniera impressionante.
Sono ugualmente affascinata da lui..è un filo sottile ciò che distingue una situazione squallida e la trasforma in momento eccitante.
Tuttavia sono così tesa che non riesco a parlare e nemmeno a deglutire..
Ma so che voglio vivere con Massimo questa esperienza.. tante volte e in tanti modi immaginata…

Dopo le formalità di ingresso, saliamo in ascensore e vedo che spinge l’ultimo tasto 6 piano.. lo vedo molto disinvolto, come fosse di casa..
Man mano che ci avviciniamo all’arrivo la mia inquietudine sale..
Vedo che ferma l’ascensore al 5 piano e lo guardo interrogativa. Lui estrae nuovamente il foulard. Mi guarda intensamente negli occhi e leggo tutto il suo desiderio di profanare la mia femminilità.. pari al mio desiderio di soddisfare le sue assurde pretese..
Mi dice che sono stata bravissima a trattenere i miei dubbi… che non mi pentirò della serata. Mi sfiora le labbra con un bacio e mi lega il foulard sugli occhi, prima di far ripartire l’ascensore. Mi sento stranamente tranquilla mentre lui mi prende per mano e mi guida all’interno della stanza.

Chiusa la porta alle nostre spalle.. il suo atteggiamento cambia…
Mi accompagna da una parte della camera e mi aiuta a sedermi
Solleva un po’ la mia gonna e sfiora leggermente il mio seno, provocandomi una reazione immediata..
Il buio cui sono costretta amplifica tutti i miei sensi.
Non sento nulla eppure capisco che la stanza non è vuota.
Sento i suoi passi allontanarsi da me.. e poi sento una porta aprirsi e richiudersi. Mi chiedo se sia uscito lui o se invece è entrato qualcuno.
Mannaggia ma che situazione difficile… chissa cosa avrà in mente…non siamo d’accordo che ci sarebbe stato un altro uomo… mi aveva chiesto di essere la sua puttana… non che mi avrebbe “venduta” a qualcuno!
Sospiro innervosita, tuttavia so che devo tacere.. fa parte del gioco.
Sento alcuni passi nella stanza, come se qualcuno mi girasse intorno silenziosamente.
Poi a sorpresa qualcuno mi slega il foulard e libera i miei occhi.. 
mi guardo attorno nella penombra.. e vedo tre uomini, di cui uno di colore che mi osservano. Non vedo Massimo.. ma so che non sarà distante… non credo che si voglia perdere questa mia serata.

Il ragazzo nero mi tende una mano e mi invita a svestirmi dirigendomi verso il grande letto al centro della stanza. Guardo quel bel maschio curiosa di vedere il suo cazzo.. penso che i neri sono famosi per le dimensioni e questo mi fa sorridere tra me… non ho perso il senso del piacere!

 

Mi stendo sul letto un po’ titubante, provo una strana sensazione di estraneità mista all’eccitazione di essere a diposizione di tre uomini che non conosco per mantenere fede alla mia promessa fatta a Massimo di essere la sua puttana.

Persa nei miei pensieri vengo risvegliata bruscamente dalla voce un po’ roca di Massimo.. “su ora da brava puttana fai vedere a questi uomini di cosa sei capace”.
Ancora non so dove sia ma a sentire le sue parole mi ritrovo il cuore in gola..
Sono umiliata dalle sue parole ma invece di protestare ho una reazione che sorprende anche me stessa…
Mi inginocchio sul letto e avvicino una mano al cazzo del primo uomo.. già bello duro.. guardo un attimo l’espressione di questa persona, giusto per capire di chi si tratta e vedo un uomo di una trentina d’anni… o forse meno…
È eccitato ma sembra un pochino inesperto..
Con l’altra mano prendo il cazzone nero.. che mi incuriosisce di più… e lo sento davvero grosso.. fa strano vederlo così nero, cosi diverso ai cazzi che ho visto…
Il nero avrà circa 45 anni ed è visibilmente eccitato ma mi da l’idea di essere già esperto di certe situazioni. 
E infine mi avvicino con le labbra al cazzo dell’uomo al centro, il più maturo dei tre.. sicuramente over 50, un uomo affascinante ma evidentemente gran porco, pare molto a suo agio in questa strana situazione.
Mi lascio prendere dal piacere, non distinguo più l’uno dall’altro.
Semplicemente seguo il mio istinto, la mia naturale propensione a godere di ogni uomo presente.succhiando, baciando, leccando, stringendo ognuno..

“sta onorando le vostre aspettative…” chiede Massimo ben sapendo già la risposta dei tre uomini.. stranamente tutti sono silenziosi e rispettosi… aspettano il loro momento senza prevaricazioni, e mentalmente ringrazio il mio uomo per la premura.
Nessuno di loro si azzarda a sfiorarmi… mentre mi ritrovo a desiderare invece che abbiano anche loro delle iniziative sul mio corpo… sono davvero nata puttana!

Poi finalmente sento dei passi e vedo Massimo che si avvicina… mi fa piacere averlo vicino ma quando incontro il suo sguardo indecifrabile non ne sono più tanto contenta. Mi sento troppo scoperta… e rallento un attimo le mie attività. 
Lo detesto quando è cosi enigmatico!
Mi prende una mano che distoglie da un cazzo… mi indica il letto e mi dice di mettermi alla pecorina… che ora ognuno farà esattamente quello che preferisce del mio corpo. E tu??? Penso mentalmente senza proferire parola.. vorrei te prima di tutti questi maschi.. ma sono così vogliosa di godere che ubbidire è più forte della mia stessa volontà.
In un attimo mi sento invasa di cazzi e di mani ovunque… non reggo a lungo a tanti stimoli… non sono certo una di quelle puttane che si estranea dalla situazione… e sentire un cazzo che punta dritto al culo poi mi sorprende…mi spaventa un po’… non so chi sia… non so se sono in grado di ricevere un cazzo tanto grosso.. ma come ogni volta il piacere prende il sopravvento e la mia arrendevole disponibilità permette a quel cazzo di farsi strada.. il piacere che in un attimo mi assale è indescrivibile… prego mentalmente che tutti loro continuino a sbattermi a baciarmi a toccarmi a penetrarmi.. perché mi sento esaudita nella mia voglia di essere profondamente abusata… anche se non mi sento una traditrice…
È come se dentro e sopra me avessi solo tanti Massimo a cui dare me stessa.
Gli altri non esistono… sono solo cazzi!
Da succhiare, da leccare, da farsi sbattere… fino a farli sborrare…

I miei orgasmi si susseguono… ho perso di vista il tempo, gli uomini, Massimo, coinvolta solo dalle mie piacevoli sensazioni ed emozioni…
Ma la sua voce mi riporta bruscamente alla realtà..
“sei stata sbattuta a dovere.. ora alzati… diamo un degno finale a questa serata”
Oohh accidenti che cosa ha in mente di fare adesso???
Mi sento un pugno allo stomaco, adoro Massimo ma perche mai mi deve sempre sorprendere???
Mi prende le mani e le lega dietro la schiena… con quell’inquietante foulard nero.
Non cerco nemmeno di protestare, sarebbe inutile e magari aumenterebbe il suo gusto perverso…
Mi aiuta ad inginocchiarmi a terra prendendomi per i fianchi, ma senza premura, sempre un po’ prepotente… sa come queste situazioni mi eccitano e mi sconvolgono e noto che anche lui è notevolmente preso dal suo ruolo…
Chiudo gli occhi un attimo, sono confusa da tante emozioni… e mi sento arrivare un getto caldo sul seno… che mi sorprende… bastardi!!! Stanno tutti facendo pipì contro di me.. come fossi la peggiore delle donne di strada.. che umiliazione feroce…
Poi non so cosa sia scattato dentro di me… ho sentito un’emozione fortissima… un piacere incredibile, mi sono ripiegata in avanti sulla schiena
Ho aspettato che finissero… prima di sollevare gli occhi e guardare dritto Massimo..
E gli ho sussurrato “grazie amore mio”.

Paolo e Giovanni

“tu che succhi un bel cazzone e ne prendi un altro nel culo..da vera troia quale sei..”

“non voglio.. perche sei un bastardo!”

Mi rendo conto che la mia ritrosia lo fa impazzire..

Paolo e Giovanni

Mi prende per un braccio e mi tira verso il letto e mi dice di mettermi in ginocchio proprio davanti a Giovanni..  “perché il mio amico deve solo guardarci..può benissimo godere di te e della tua bocca..”

Ohh..” penso tra me.. quanto ho desiderato succhiare il cazzo di Giovanni mentre lo faceva quella zoccola.. ma non posso dimostrare a Paolo la mia ingordigia di cazzi, non ora che mi ha trattato così malamente.. cerco quindi di divincolarmi e di protestare..

dai Barbara ti è sempre piaciuto succhiare il cazzo e sentire l’uomo in tuo potere, e ora che puoi vuoi perdere l’occasione?” mi chiede seriamente

“tu che succhi un bel cazzone e ne prendi un altro nel culo..da vera troia quale sei..”

“non voglio.. perche sei un bastardo!”

Mi rendo conto che la mia ritrosia lo fa impazzire..

Sento il suo cazzo che  si fa strada verso il mio culo..

E lo sento entrare con prepotenza.. rimango senza respiro ma il piacere che provo è immenso..

tuttavia tento ancora di oppormi ma per tutta risposta lui  affonda senza riguardo, mi dilata, si fa spazio.. lo muove da ogni lato, lo innesta e poi lo ritrae….

Intanto invita Giovanni a scoparmi la bocca, gli dice che non deve preoccuparsi delle mie proteste che lui sa come mettermi a tacere.. a me viene da urlare di rabbia e nello stesso tempo di un piacere struggente..

È una situazione così eccitante che mi sembra di impazzire.. tuttavia continuo a divincolarmi nonostante le sue mani mi tengano ben salda e immobilizzata

“NON VOGLIO.. SMETTILA TI PREGO..” cerco di ribadire ma lui continua a spingerlo a fondo godendo il calore delle mie profondità, la forza della mia stretta.. e l’eccitazione delle mie parole..

“dimmi che lo vuoi tutto dentro.. non vuoi affatto che io smetta.. lo sento sai come stai godendo.. sei una fantastica troia da riempire di cazzi e di sperma!”

e infine lo sento inondarmi di sborra eccitato come un animale infoiato.

Difficile sentire Paolo godere così senza controllo..
Mi sento colmata di schizzi di sperma, bollenti, invasivi, copiosi. Il mio piacere è irripetibile..

Ho perso tutta la mia smania di protestare e mentalmente lo ringrazio di tutto..

la mia devozione è se possibile ancora più totale.


Poi lo estrae e mi costringe a leccarlo.. “puliscilo perfettamente” mi dice riprendendo il suo tono autoritario, che adoro..

mentre Giovanni si sposta di lato e me lo ritrovo dietro.. sento il suo cazzo scivolare nella fica.. abbondantemente bagnata.. mi piace sentirlo muoversi.. lo fa sempre dolcemente.. con cautela, e apprezzo questa sostanziale differenza mentre continuo a leccare voracemente il cazzo di Paolo.. che  mi dice ”sai che Giovanni ti sta guardando e scopando.. è estasiato dal tuo modo di essere così troia.. ma cosa provi ad essere così?? Dillo che ti senti finalmente la mia troia.. DIMMELO!!

il suo tono accorato mi sorprende.. forse non è poi così indifferente a me, penso con gioia infinita..

mentre gli dico ”lo sai Paolo che è più forte di me essere la tua donna, la tua puttana da profanare, la tua sgualdrina con cui giocare..la tua femmina in calore..”  e mi si incrina la voce mentre un altro prepotente orgasmo mi travolge.. grazie al ritmo di Giovanni è sempre più veloce e penetrante..ma quando arriva al massimo dell’eccitazione lo toglie dalla fica e mi ricopre la schiena del suo seme.. dolce e rispettoso fino in fondo..

l’ingresso di Paolo

“brava la mia zoccola.. ti piaceva prendere quel cazzone nel culo.. ehh?? Ho visto come eri estasiata.. sei proprio una puttana vogliosa..! di quelle che non si stancano mai..”


Il mio cuore sta lentamente riprendendo un ritmo regolare.. sono appagata ma ancora vogliosa.. il contatto con Giovanni mi mantiene molto eccitata.. sento la porta aprirsi e di scatto mi volto.. vedo Paolo appena entrato che si dirige al tavolo, la sua espressione è molto enigmatica.. vedendolo avvicinarsi Giovanni si allontana.. temo la sua reazione.. qualunque essa sia.. e penso che lo adoro proprio per questo!!
Non mi muovo da quella posizione.. e nemmeno posso parlare.. sono in attesa di qualsiasi cosa da Paolo..
“brava la mia zoccola.. ti piaceva prendere quel cazzone nel culo.. ehh?? Ho visto come eri estasiata.. sei proprio una puttana vogliosa..! di quelle che non si stancano mai..”
le sue parole mi colpiscono ma la fermezza della sua voce mi rende ansiosa.. ormai lo conosco e so che devo aspettarmi qualcosa di umiliante.. mi prende per le spalle e mi solleva, mi toglie il foulard dalla bocca, e di questo gli sono grata, ma purtroppo mi prende le mani e me le porta dietro la schiena e usa il fazzoletto per legarle.. e poi mi fa sedere sulla sedia che si trova di fronte al letto.. volto lo sguardo intorno alla stanza, e vedo Giovanni seduto sul bordo del letto che osserva la scena incuriosito..

“ora ti faccio capire cosa si prova a guardare solamente..” dice facendo un cenno con la testa e vedo entrare le due donne che poco fa giocavano nella stanza vicino alla nostra. Indossano solo un abito velato blu..che nasconde ben poco. Si tengono per mano e si avvicinano a Paolo incerte sul da farsi.
Paolo le raggiunge e le invita a sedersi sul letto, poi inizia a toccare il seno di una prendendo le mani dell’altra ragazza. “voglio vedervi giocare come facevate di la..” dice.. e loro si svestono e iniziano a baciarsi sulle labbra, a leccarsi il viso vogliose, per poi scendere con la lingua verso il seno, vedo che la biondina succhia voracemente i capezzoli dell’altra, li rende turgidi, poi scende ancora con le labbra verso il pube e le sue mani seguono il percorso della lingua, cercando di inserirsi in ogni anfratto.
Paolo si avvicina a loro e io mi sento mancare dall’invidia.. si apre i pantaloni e le invita a succhiare il suo cazzo.. “NOO!?! non è giusto!!! NON VOGLIO VEDERE!!” Penso tra me.. ma è più forte non distogliere lo sguardo e ammirare le due ragazze che lo fanno scivolare tra le labbra di una e dell’altra.. poi anche Giovanni si avvicina e cosi mentre la biondina eccita Paolo l’altra si dedica completamente al suo amico.
Ho un forte batticuore, sono irrequieta, sento salire l’eccitazione e invece non mi posso nemmeno sfiorare.. grazie al foulard che mi tiene le mani legate..
Paolo si volta a guardarmi e gli rivolgo un’occhiata implorante.. che lui ignora, anzi sembra divertito.. accidenti quanto lo detesto!!
In un attimo le situazioni si fanno più coinvolgenti.. Paolo sta baciando la biondina e lentamente le si sdraia sopra.. “oh no.. mi fa impazzire vederlo scopare con un’altra.. io mi faccio scopare per lui.. perche si eccita vedermi in situazioni hard ma io non ho mai chiesto di vederlo con un’altra!”
Provo una gelosia insensata e lancinante.. cerco quindi di rivolgere la mia attenzione su Giovanni, ma vedere la ragazza che gli fa un bocchino profondo mi mortifica.. anche io avrei voluto succhiare il suo cazzo, sentirlo irrigidirsi tra le mie labbra, lo avrei fatto godere con poche sapienti leccate..
E invece guardare e basta mi sgomenta moltissimo..

Paolo continua a giocare con la biondina, vedo che gli sfiora la fica e d’un tratto gli infila tutto il suo cazzo durissimo, lei emette un gemito, ma io mi sento trafiggere..
E anche se non vorrei guardo ogni suo movimento, seguo il suo modo di scoparla, mi fa impazzire di gelosia.. penso che non lo voglio più vedere appena uscita da li.. in pochi attimi passa di tutto nella mia testa. Poi vedo che si solleva e gira la ragazza, la posiziona alla pecorina..
“Oh mannaggia.. il culo no!!! Non voglio che lui gli faccia il culo.. lui deve scopare me non lei!!!
No io no.. non voglio più essere la puttana di Paolo..”
I miei pensieri sono un ciclone di ribellione..
Ma non oso dire nemmeno una parola e Paolo va fino in fondo con quella sgualdrina.. che non è nemmeno così bella..

Giovanni nel mentre sta scopando con l’altra amichetta.. lo vedo molto irruente ed eccitato ma non troppo coinvolto.. diverso da come era con me.. forse quella femmina che si ritrova probabilmente non gli aggrada altrettanto.. penso con una certa civetteria.
Lei sicuramente è abbastanza volgare e molto truccata.. da proprio l’idea della zoccola in calore.. mentre invece Giovanni è un uomo di classe..
“Che coraggio che ho.. io sono una puttana quanto quelle due.. che differenza passa??”
Penso tra me.. la gelosia non mi da tregua e penso che devo assolutamente farla pagare a Paolo, sebbene non sono mai stata vendicativa.. questa assurda situazione mi sta facendo delirare..
Finalmente tutti hanno goduto.. in un attimo due copiose sborrate hanno ricoperto i culi di quelle donne.. che prendono da terra i loro stracci e se ne vanno..

Mi sento in agitazione, ma cerco di non dimostrarlo assolutamente.. mai vorrei dare soddisfazione a quel bastardo di Paolo..
Invece lui si avvicina e mi slega le mani, mi alza   e mi  accosta  al muro e mi sussurra “Ti sei divertita?”
Appoggiandosi pericolosamente su di me con tutto il corpo.. io cerco di ritrarmi.. ma lui mi blocca con le mani.. non gli rispondo.. perche direi cose
impulsive.. tanto lo detesto!
Ma lui insiste..”dai dimmi quanto ti è piaciuto?”
ripete mentre insinua una mano sotto la mia canotta..sentire le sue dita sul seno mi fa tremare..
sospiro senza dire una sola parola e questo scatena la sua libido..
“sei forse gelosa? Vuoi che faccia te le stesse cose? Vuoi essere la mia puttana unica???
No cara sei solo una delle tante.. “
mi dice spietato, penso di odiarlo in quel momento..
tanto quanto lo adoro!
In pochi movimenti mi sveste e rimango nuda davanti a lui.. cerco di divincolarmi ma questo sembra farlo eccitare ancor di più..
stai ferma” mi sussurra.. “Giovanni ci sta guardando..”
“bastardo..”gli dico”sei proprio bastardo dentro.. cosa vuoi da me? non mi hai mortificata abbastanza?! Lascia che ci guardi..”

A queste parole Paolo si eccita selvaggiamente.. il mio negarsi lo fa infoiare ancora di più.. e io non capisco più se mi voglio davvero negare o se mi diverte sentirlo preso in contropiede visto che mi ritrovo molto eccitata mentre i miei umori colano dalla fica.
Mi prende di forza e mi porta verso il letto.. “ora ti sistemo io” mi dice minaccioso..
mentre io provo un brivido inquietante di desiderio..

 

dentro la stanza

“sei tranquilla? Paolo è fuori da quella vetrata, e non ho intenzione di abusare di te.. voglio solo divertirmi. Ti ho osservato e ammiro la devozione che hai per il mio amico”

mi sussurra in un orecchio senza che possa vederlo in viso..

“Dentro la stanza”

 

Paolo esce con l’accompagnatrice chiudendosi  la porta alle spalle e mio malgrado mi ritrovo sola con Giovanni. Lui mi si avvicina e mi raggiunge alle spalle. Non sono ancora riuscita a capire che tipo di uomo sia.. ne cosa posso aspettarmi da lui. Tutto mi sembra così imprevedibile e soprattutto assurdo!

“sei tranquilla? Paolo è fuori da quella vetrata, e non ho intenzione di abusare di te.. voglio solo divertirmi. Ti ho osservato e ammiro la devozione che hai per il mio amico”

mi sussurra in un orecchio senza che possa vederlo in viso. Le sue parole un po’ mi rassicurano, vorrei rispondergli ma temo di dirgli cose avventate.. nulla di questa situazione ha senso..

Sospiro e rimango in attesa pensando che comunque Paolo mi sta guardando..  

la presenza di Giovanni così vicino alle mie spalle mi provoca un brivido, che lui prontamente percepisce.. sento le sue mani sfiorarmi il collo.. e slacciarmi il piccolo foulard bianco che Paolo mi aveva fatto indossare..  un altro fremito di piacere mi pervade..le sue mani spostano il foulard, per un attimo temo che mi voglia legare o bendare, e rabbrividisco..poi sento il foulard sulle labbra..

 “preferisco così..” mi dice mentre lega la stoffa sulla mia bocca..

e io imbarazzata penso che giustamente una puttana non si bacia mai sulla bocca..

“non abbiamo fretta..” mi dice mentre le sue mani scendono lungo la mia schiena soffermandosi sui fianchi, non so perché ma io invece sto diventando impaziente di andare oltre, e questo mi preoccupa perché non vorrei che Paolo se ne accorgesse!

 

brava sei senza slip” mi dice mentre una mano mi sfiora una natica. Sono così agitata che faccio fatica a respirare, inutile combattere contro me stessa, questa situazione seppure così irreale mi sta eccitando in modo impensabile.. ma forse Paolo immaginava già la mia totale disponibilità.

Pensare a lui mi scatena un attimo di ribellione e mi irrigidisco.

ehi che succede? Non apprezzi la mia mano? Forse vuoi subito qualcosa di più grosso??”

scuoto la testa desolata.. ma sembra che questo mio comportamento abbia innescato la sua frenesia.. con le dita inizia a frugarmi tra le gambe.. mi vergogno di essere copiosamente bagnata.. mio malgrado!

Ha ragione Paolo a dire che sono una troia..

Barbara.. che zoccola che sei!” mi sussurra in un orecchio appena le sue dita mi entrano nella fica..eccitato e meravigliato di questa mia illogica reazione.

È ancora alle mie spalle e non lo vedo ma immagino che si stia togliendo i pantaloni e deglutisco..

non temere..” è dolce il suo modo di rassicurarmi, e mi calmo un attimo.. in realtà non ho paura di lui.. ma sto diventando inquieta per la voglia di godere.. per fortuna il fazzoletto mi impedisce di parlare.. Paolo non apprezzerebbe certamente la mia sollecitudine. Già Paolo.. chissà che cosa starà pensando.. che cosa avrà anticipato di me a Giovanni, che cosà mi dirà più tardi.. quante domande mi sorgono.. rifletto sul fatto che è davvero eccitante sapere che mi sta guardando.. e cerco di rilassarmi un po’.

 

Giovanni sempre da dietro mi prende per le spalle e mi sospinge verso il tavolo, senza urgenza.. ma penso che la sua sia una calma apparente.. sento il suo cazzo strusciarmi al di sopra della gonna.. lo sento duro e invadente..e lo sento appena sospirare.. silenziosamente.

Mi piega in avanti al di sopra del tavolo e mi solleva quel poco di gonna che mi copre il culo, in questa posizione sono proprio davanti alla vetrata, dove Paolo mi sta guardando, ma io vedo solo la mia immagine riflessa allo specchio.. e mi vedo accaldata, spettinata, e il foulard sulle labbra mi meraviglia, mi sono dimenticata perfino di averlo.. presa come sono a capire cosa mi sta succedendo..

Sento le sue mani frugare tra le mie gambe, mi viene d’istinto indietreggiare per favorire il contatto con il suo corpo, ma subito mi freno ricordando Miss Cristina.. il pensiero di quella volta con lei ,di come mi ha inculato con quella speciale imbragatura e senza troppa gentilezza, solo perche mi ero dimostrata impaziente ancora mi provoca un brivido di piacere e mentalmente ringrazio Paolo di tutto questo!

 

“ti stai divertendo vero? Sai che cosa voglio fare ora??” scuoto leggermente la testa come a dire che non saprei..

non ti diverti??” mi chiede mentre lo sento irrigidirsi.. di nuovo scuoto la testa, un po’ intimorita..

e lui capisce.. e continua “voglio riempirti il culo..sono certa che non stai aspettando che sentirti il mio cazzo profondamente dentro..spingerlo tutto fino alle palle e fermarmi fino a sentire i tuoi gemiti, prima di continuare a profanarti, ti va?”

Ma che domande mi fa? La sua voce roca e sensuale mi fa diventare matta.. sono così eccitata che appena comincerà a spingere inizierò a godere.. ma cerco di sopportare.. mentre  finalmente sento la sua cappella farsi strada..

ti va?”  mi ripete aspettandosi la mia risposta.. confermo muovendo il capo.. accidenti quanto sono vogliosa di cazzo!! In un attimo me lo sento prepotentemente dentro.. mi manca il respiro tanto è grosso..mi sento proprio trafitta e per un momento provo un dolore molto intenso, che subito lascia spazio ad un insolito piacere.. chissà perché io debba essere così troia da accontentare Paolo nelle sue richieste più bizzarre.. provando sempre maggiore piacere! La sua presenza mi rassicura mentre sento un brivido di godimento  invadere il mio corpo, e mi abbandono a queste sensazioni.. Giovanni sentendo il mio orgasmo continua a spingere il suo cazzo velocemente dentro e fuori, lo sento come un bastone enorme e rigido che mi sbatte senza fine, facendomi sussultare.. è sublime il suo modo di profanarmi.. con passione e dolcezza.. una delicatezza a cui non sono abituata.. ma che mi fa godere ancora più a lungo!! Finalmente lo sento scoppiare e riempirmi con un getto copioso e bollente.. mi piace sentirlo così preso ed ansante.. quanto mi piace sentire il mio partner godere di me, e dentro di me!

il capriccio

Mi ha detto di vestirmi di nero, top e gonna corta, e nulla sotto.. un paio di sandali con il tacco alto, e un piccolo foulard bianco attorno al collo. Sono un po’ perplessa di questo abbigliamento, certo non ho un gran seno ma senza reggiseno si notano benissimo i capezzoli..soprattutto quando sono eccitata.

“il capriccio”

 

È  passato quasi un anno da quando ho conosciuto Paolo, e da allora sono cambiate alcune cose nella mia quotidianità. Mi sento bene, sono più sicura, decisa e determinata. E questo si nota nel lavoro, con gli amici e soprattutto in famiglia.  Sicuramente mi sento più forte e più serena..

 

Con Paolo non ci vediamo spesso.. la nostra non è una vera relazione. Siamo molto diversi di carattere e di aspettative. Lui si vuole divertire quanto io vorrei  avere una relazione stabile e un uomo su cui contare, non economicamente, ma una presenza sicura e attenta.

Lui invece è un maschio libero di natura, si diverte con le ragazze, ama farle impazzire sconvolgendo la loro vita erotica ma questo non mi rende gelosa come avrei pensato. So che lui è così da prendere o lasciare.. tuttavia con lui ho provato emozioni e sensazioni cui è difficile rinunciare.

 

Ieri mi ha telefonato dicendo che ha in progetto una serata speciale per me.. è sempre capace di sorprendermi.. lo desidero molto, e adoro questo modo che ha di giocare con me, di farmi sentire di volta in volta, la sua donna, la sua puttana, la sua troia, la sua lesbica.. e sempre in modo imprevedibile.

Mi ha detto di vestirmi di nero, top e gonna corta, e nulla sotto.. un paio di sandali con il tacco alto, e un piccolo foulard bianco attorno al collo. Sono un po’ perplessa di questo abbigliamento, certo non ho un gran seno ma senza reggiseno si notano benissimo i capezzoli..soprattutto quando sono eccitata.

Non ha anticipato altro di cosa faremo o di dove andremo.. semplicemente passerà a prendermi alle nove.

 

Quindi ho abbastanza tempo per prepararmi con calma quando rientro dal lavoro.

Mi faccio una doccia e intanto penso a cosa mi riserverà la serata.. difficilmente usciamo di sera, per le sue fantasie ci vediamo più di giorno, magari al mattino, e comunque quando decide lui sempre rispettando i miei orari e la mia disponibilità.

Alle nove in punto sono pronta, ho appena spruzzato un tocco di profumo che sento la sua auto arrivare. Sono molto emozionata come ogni volta che esco con lui.. scendo le scale in un attimo e lui è davanti alla sua auto che mi apre la porta per farmi salire. Mi guarda compiaciuto ma il suo sorriso è enigmatico, ha una espressione che non riesco proprio a decifrare.. tuttavia mi fido di lui e il nostro è un tacito accordo.. lui sa che  tra le sue mani sono di burro..

 

Durante il tragitto in auto parliamo poco.. lui mi chiede come è andata la giornata.. e mi dice che nella mattinata di ieri ha incontrato un suo amico e si sono accordati per uscire insieme questa sera.

Oh penso tra me.. un amico!?! Chi sarà???

Come se mi avesse ascoltato Paolo mi racconta che Giovanni è un suo collega di lavoro che si è trasferito a Milano 6 mesi fa ma è rientrato per un breve periodo nella sede di lavoro della nostra città.

Mi sorgono spontanee molte domande, perché di sicuro non è una cosa organizzata per tempo da lui stesso come ha sempre fatto.. ma che strana situazione!

 

La sua auto prosegue per la tangenziale lasciando alle spalle la città.. non oso fare domande e lui è piuttosto taciturno, quindi sento salire una certa tensione, e una certa agitazione che inutilmente cerco di ignorare.. tuttavia sospiro un po’ fortemente e lui si volta a guardarmi interrogativamente.. abbozzo un sorriso, appena accennato da parte sua, e finalmente mi dice qualcosa di più sulla serata.

Dice che ci stiamo dirigendo verso il litorale, Giovanni ci sta aspettando a casa sua e tra poco passeremo a prenderlo. Si aspetta da me che io sia gentile con Giovanni ma non confidenziale, e che devo solo fare quello che di volta in volta lui mi dirà.

“per stasera sei la mia puttana di lusso..” mi sussurra guardandomi serio ma divertito dal mio sbigottimento!

Il tutto mi da una sensazione  misteriosa  e mi trasmette anche un po’ di timore..

Le sue parole non mi hanno proprio rassicurato..anzi!!

 

Arriviamo davanti a una bella villetta gialla circondata da una folta siepe.. ammiro l’ordine che si vede pensando che se lui non ci abita è proprio bravo a tenere un giardino così curato, e questo mi suscita una immediata  simpatia x Giovanni.  Vedo arrivare verso la nostra auto un bell’uomo, avrà una decina di anni più di Paolo, i suoi capelli sono più bianchi che brizzolati oramai, ma ugualmente trovo che nell’insieme sia un uomo affascinante e di classe e questo mi predispone positivamente per la serata.

Dopo le usuali presentazioni riprendiamo a viaggiare verso il litorale, e in una ventina di minuti siamo a destinazione. Entriamo nel parcheggio abbastanza affollato di quella che forse una volta era una fabbrica.. visto lo stabile grande e basso con tante finestre. Fuori solo una parola “CAPRICCIO” senza nessuna indicazione di ristorante discopub o qualcosa di più dettagliato.

Ci dirigiamo insieme verso l’entrata, Paolo mi si avvicina e mi prende sottobraccio, cosa che aumenta la mia inquietudine! All’ingresso ci riceve una bella donna sembra quasi una hostess tanto è compita ed elegante. Paolo scambia un breve colloquio e poi la hostess ci fa strada verso un corridoio abbastanza buio. Giovanni mi sta sempre vicino, ma un passo dietro..

 

Dopo un breve tragitto vedo che dalla parte sinistra del corridoio ci sono tante porte e tante vetrate.. e realizzo che probabilmente siamo in una specie di club privè, e questo mi fa mancare il respiro.. infatti sbirciando di la dalla prima vetrata vedo una donna nuda oggetto del desiderio di due stalloni neri.. è più forte di me guardare quei due ragazzi ed ammirare il fisico potente che dimostrano, e le dimensioni del loro cazzo! Enormi.. Guardo come si scopano la ragazza, uno da dietro e uno che glielo infila in bocca.. e deglutisco affascinata, la mia testa è improvvisamente vuota e senza obiezioni ..

Paolo  guarda le mie reazioni compiaciuto.. sa già che può contare sulla mia totale disponibilità..

 

Ci spostiamo davanti a un’altra vetrata e in questa stanza vedo un uomo seduto in disparte che si masturba guardando presumibilmente la sua donna giocare con un’altra ragazza, entrambe sono sdraiate sul letto e si masturbano a vicenda..

la vetrata successiva è ancora a tende chiuse.. e Paolo apre deciso la porta invitando me e Giovanni ad entrare.. lo guardo in modo interrogativo, tanto che lui mi prende in disparte e mi dice

ricorda.. sei la mia puttana di lusso, ora giocherai con Giovanni, io sarò qui a guardarti ma tu non mi vedrai, non deludermi!”

“COSA!??! Urlo dentro di me senza che riesca a proferire parola, mi sento umiliata moltissimo da queste sue parole e il mio sguardo gli lancia lampi di ira.. tanto che mi si avvicina pericolosamente e mi appoggia con le spalle al muro.. mi mette una mano sul seno e l’altra sulla gonna dietro.. la sua voce si fa molto roca capisco che è visibilmente eccitato di tutta la situazione, sento il suo cazzo turgido contro le mie gambe.. e mi sussurra “sai che non ti farei mai del male.. stiamo giocando.. mi ringrazierai..”

 

L’hostess che ci ha accompagnato accende due lampade che si trovano su un tavolino e le  tre candele che si trovano su una piccola madia.. in centro alla stanza un grande letto e da una parte un divano, un tavolo e alcune sedie. Cerco di concentrare la mia attenzione su quanto mi circonda, e sento il mio fisico eccitarsi a prescindere dalla mia volontà di fuggire da quel posto.

Cerco lo sguardo di Paolo, ma lo trovo ancora una volta impenetrabile..

Osservo allora Giovanni, ma lui non ricambia il mio sguardo..

…con il vibro

 

Lo spingo decisa, consapevole del piacere che mi procuro sentendomi profanata…
mentre una mano usa il cazzo finto con l’altra cerco il mio seno, e me lo stringo forte…
mi piace sbattermi…

il vibro


la mia attenzione è rapita dai gemiti di quella ragazza del dvd che invidio profondamente… e per pareggiare la situazione faccio entrare il vibro nel mio culo… in realtà lo spingo un po’ con fatica, sono tesa perché sono sola, e non mi piace esserlo… preferisco di gran lunga un bel maschio eccitato e disponibile…
ma mi accontento della mia fantasia, e immagino che poi racconterò tutto a Diego… e per lui mi muovo il culo verso il vibro per agevolare l’ingresso.

Lo spingo decisa, consapevole del piacere che mi procuro sentendomi profanata… mentre una mano usa il cazzo con l’altra cerco il mio seno, e me lo stringo forte, mi piace sentirmi sbattuta, e in pochi minuti inizio ad ansimare.. facendo entrare sempre più in fondo il vibro…
Cazzo come mi piace” penso tra me, continuando a rivolgere la mia attenzione anche al dvd… ora la biondina si sta adoperando in un pompino che fa invidia… per come se lo succhia e se lo gusta stringendo le labbra intorno alla cappella… anche io vorrei succhiare un’asta così… ma sono sola… ho già un vibro ficcato nel culo che mi piace, e le mani che frugano tra le tette e la fica… ma tutto non è sufficiente a liberare il mio orgasmo…
così prendo l’altro vibro, quello rosa di lattice, un po’ più morbido al tatto, rispetto all’altro, e inizio a leccarlo, e a succhiarlo come fosse reale…simulando la protagonista… lo lecco a fondo, lo succhio e poi torno a stringere la cappella tra le labbra.. mmmhh quanto adoro sentirmi al centro della mia attenzione, ho perso ogni inibizione e finalmente mi dedico al mio piacere… faccio scivolare via il sottoveste rimanendo nuda… ma sono lo stesso molto accaldata… mi metto in ginocchio sul divano, così sono più comoda mentre continuo a introdurre il vibro argento nel culo… sempre più velocemente e sempre più a fondo, e istintivamente mi tolgo l ‘altro cazzo dalle labbra per cercare di infilarlo nella fica… da vera troia ingorda di cazzo sto cercando di soddisfarmi con la doppia penetrazione… mi sento languida e vogliosa, e spingo entrambi gli oggetti a ritmo alternato, anzi… mi piace sbattermi…

 “senti come sono troia,vogliosa di cazzo…” mi dico mentre continuo nei miei movimenti.. dimenticando i miei timori, dimenticando di essere sola… presa solamente dal ritmo serrato delle mie spinte… che sembrano animate di forza propria, non uso nessun riguardo mentre spingo a fondo, mi piace profanarmi… risvegliando la puttana che sono dentro.
I movimenti sono sempre più intensi, il culo è bello dilatato e la fica me la sento un lago… finchè con un urlo liberatorio inizio a godere tremando per l’intensità del mio stesso piacere… Abbandono le prese dei vibro e mi stringo i seni con entrambe le mani… ho bisogno di sentirmi abbracciata stretta…

rivolgo un’occhiata al video e vedo la biondina che riceve una copiosa sborrata sul viso… è proprio la santarelllina in persona fatta troia… e le mani di lui che gli tengono ferma la testa per non fargliene perdere nemmeno una goccia…
mi fanno impazzire!!! come se avesse sborrato x me…

il video

Diego, il mio amico storico e il mio fan principale mi ha fatto un regalo in occasione del mio 41esimo compleanno, un bel dvd porno, da guardarmi quando avessi avuto voglia di eccitarmi. E oggi mi sembra proprio la giornata ideale per accendere la tv visto che sono sola e non ho urgenza di fare altre cose.

 

Il video


ho passato qualche giorno impegnata tra le mie varie faccende. Con mia figlia abbiamo fatto tante piccole cose che ci fanno sentire a casa come cucinare e invitare amici a cena e guardare la tv.
Tra poco ricomincerà la scuola e tutto riprenderà come al solito tra corse e ritardi, ma per ora meglio che pensiamo a rilassarci.

Oggi sono a casa da sola perché lei è andata da suo padre come ogni giovedì, e io ne approfitto per ritornare a dedicarmi alle cose che mi piacciono… che mi eccitano come donna, che mi fanno sentire bene…

Paolo mi ha tel qualche volta ma non ci siamo più rivisti, non gli ho confessato della mia parentesi con Gino, e non penso nemmeno che mi confiderò con lui, non ne vedo il motivo… non credo che lui lontano da me viva in castità e tantomeno che venga a raccontarmi le sue avventure. Diciamo che abbiamo piccole parentesi personali da custodire segretamente e questo vale per entrambi.


Diego, il mio amico storico e il mio fan principale mi ha fatto un regalo in occasione del mio 41esimo compleanno, un bel dvd porno, da guardarmi quando avessi avuto voglia di eccitarmi. E oggi mi sembra proprio la giornata ideale per accendere la tv visto che sono sola e non ho urgenza di fare altre cose.


Mi organizzo bene in salotto, metto un calice di buon prosecco sul tavolino, sistemo i miei due vibro a portata di mano, posiziono il cell e il cordless non lontano per afferrarli in caso di assoluta necessità, ma con la speranza che nessuno mi venga a disturbare… indosso un semplice sottoveste nero e nient’altro. Mi guardo allo specchio e sorrido tra me e me, sembra che di la ci sia un gran maschio e che mi aspetti una bella scopata, invece sono sola, ma non per questo sono meno eccitata. Diego conosce i miei gusti, sa cosa mi piace, cosa mi stimola la fantasia e cosa mi eccita, e si è raccomandato di guardare il film e di raccontargli le mie reazioni nei minimi dettagli.


Accendo il video e subito la prima scena è da togliere il fiato… una biondina sta prendendo un enorme cazzo nel culo e i suoi gemiti sono così reali che mi scatenano immediatamente. La grande verga attira subito la mia attenzione e guardo eccitata come la spinge a fondo, con cautela ma anche con decisione… “ma quando mai arriverà il mio momento di sentirmi profanare il mio culo da un bel cazzone così energico e vigoroso??” penso tra me, mentre mi sento già un lago… Diego conosce molto bene i miei gusti…

continuo a guardare la scena, ora lei si è messa sopra di lui e si siede sul cazzo prendendolo ancora a fondo nel culo, ed è davvero eccitante sentire come geme mentre il maschio è poderoso e con le sue mani sulle natiche da il ritmo della penetrazione. Ohh accidenti quanto mi manca un bell’uomo così, qui vicino ora…

senza riflettere prendo in mano il mio vibro argentato di discrete misure, regalo del mio ex di qualche anno fa, e ancora ben funzionante… e lo avvicino al mio sedere… rabbrividisco nel sentirlo un corpo freddo e troppo rigido, ma ugualmente lo conduco all’entrata… mi sdraio sul divano per facilitare la penetrazione, perché anche io possa sentirmi un bel cazzo nel culo, come la biondina protagonista…

 

Gino

hai voglia di cazzo vero???”
deglutisco, non vorrei ammettere che ha ragione…ma lui insiste
dimmelo che sei ingorda del mio cazzone… ti prego… è il regalo più bello che tu mi possa fare”

 

Gino

non mi aspettavo certo che Gino fosse così dolce… anzi me lo immaginavo irruente… affondarmi in fretta e senza tanti complimenti…
mi distende a letto e accarezza ogni cm del mio corpo… lo sento eccitato ma credo che voglia assolutamente gustarsi il mio fisico e le mie reazioni… non mi parla ma vedo che spesso mi guarda per assicurarsi che io stia bene.. io mi ritrovo disponibile e docile in attesa, ma senza fretta… appena però lui con una mano mi ha sfiorato il pube ho sospirato… impaziente di sentirmi penetrata.

hai voglia di cazzo vero???”
deglutisco, non vorrei ammettere che ha ragione…ma lui insiste
dimmelo che sei ingorda del mio cazzone… ti prego… è il regalo più bello che tu mi possa fare”

accidenti Gino…” non sono capace di dire altro, perché lui con una mano ha iniziato a sfregarmi la fica togliendomi la parola….
si hai ragione ho voglia di provare il tuo attrezzo… fai quello che vuoi…
gli dico a bassa voce, quasi lo dicessi solo a me stessa..
no non ti voglio passiva, ti voglio sentire ingorda del mio cazzo.. desidero che te lo prendi e lo metti dove preferisci…
questa richiesta mi meraviglia… lo guardo dubbiosa, ma lui insiste
si hai capito bene..hai voglia di scoparti un bel cazzo duro… eccolo qui fai quello che vuoi, prendilo e mettilo dove vuoi…
questa sua richiesta mi imbarazza, io volevo che fosse lui a condurre le posizioni dell’amplesso… penso mentre me lo immagino già farsi strada nella mia fica e così lo imploro di affondarmi il suo cazzo nella fica, gli dico che lo voglio sentire dentro fino alle palle, che desidero sentirlo eccitato mentre lo spinge dentro e fuori furiosamente… che vorrei mi arrivasse in gola…

ahh si Gino affondalo tutto, ohh è meraviglioso mi sento proprio riempita...”
e lui assecondando le mie richieste lo spinge a fondo mentre io stringo le gambe per gustarmelo tutto…
lo sapevo… lo sapevo… ti piace troppo essere scopata non mi sbagliavo… sei troppo sensuale…hai proprio l’indole della troia… senti come scivola bene? Ti piace?”
mi chiede mentre io sto mugolando di piacere a ogni affondo pregandolo di continuare…
si è proprio il cazzo che voglio, capace di sbattermi a lungo, grosso, sensibile… di marmo…mmmhh si dai

continua a sbattermi senza tregua, davvero non avrei mai immaginato la sua resistenza e la sua attenzione totalmente dedicata al mio piacere…. e mentre sto pensando a questo mi sento travolgere da un piacere immenso… un orgasmo delizioso mi prende… mentre lo prego di non fermarsi…
stai godendo del mio cazzo vero? Sei incredibile sai… lo vedo quanto ti piace… ma non credo che tu sia già sazia, o sbaglio?
un po’ mi vergogno a essere così palesemente ingorda di cazzo…ma lui continua..
“sei incantevole… così desiderosa di sesso…come posso soddisfarti ancora???
lui che chiede a me dove lo voglio mettere??? ohh mi sento girare la testa dalla felicità… ma mica posso chiedergli di metterlo nel culo….che figura ci farei???

Dai caposettore… tu hai sempre dato ordini a tutti in ufficio, vuoi che creda che ora ti manca il coraggio di chiedere??? di cosa hai paura??? non ti devi vergognare davanti a me, anzi mi stai regalando qualcosa di meraviglioso, di più di quanto avrei mai osato immaginare...”
mi dice mentre mi guarda dritto negli occhi, incontrando il mio sguardo riconoscente… e sorridendo gli rispondo
“hai ragione… ma non stiamo mica lavorando… ti chiedo però di affondarlo un po’ anche nel culo, così dolcemente come l’hai usato finora… ma fino in fondo… sei fantastico… non immaginavo certo che eri così audace e così tosto…”
quindi mi giro voltandogli le spalle, perché adoro essere scopata nel culo alla pecorina… e lui favorendo la mia richiesta, subito mi mette le mani sui fianchi guidando la cappella dritta nello stretto buchino…

dapprima si fa strada con un dito, lo sento mentre lo spinge delicatamente, e solo all’idea che presto me lo infilerà tutto mi sento bagnata e vogliosa, proprio come una troia in calore… le sue attenzioni mi fanno impazzire, vedere quanto lui tenga al mio piacere, sentire che ogni suo movimento è dedicato al mio godimento, è una sensazione piacevolissima che non avevo mai sperimentato… mi sembra quasi di sentirlo in adorazione, mentre lentamente infila la cappella, assicurandosi che non mi faccia male…
“ahh piano si spingi piano… ma ti prego spingi… no! Non fermarti… fallo entrare, sono pronta ad accoglierlo…è tutto dentro ormai?? piano si piano… ahh quanto mi piace … sei forte sai?? dimmelo che sono una troia vogliosa… tanto lo sapevi…vero che lo sapevi?”
non mi fermo di parlare, più lo affonda e più mi piace eccitarlo con le mie parole…
Gino mi ascolta senza replicare, troppo preso dalle sensazioni che gli trasmette il mio culo… proteso sempre di più verso la sua verga…
finché lo sento ansimare, aumentare le spinte, stringere le mani sulle natiche, affondare il suo cazzo fino alle palle…
siii siii eccomi… vengo… voglio riempirti di sborra, perché sei una vera troia da sfondare… ahh ahhh…”
geme mentre mi sento un getto copioso e bollente che mi riempie le viscere… appagando completamente il mio desiderio di cazzo… e mi abbandono al piacere di un incredibile orgasmo…

l’assicurazione da pagare

metti in dubbio le mie prestazioni?? stai attenta biondona, che ne avrei anche per te…
potresti rimanere stupita!

“va beh dai, lasciamo perdere e muoviti che più tardi devo uscire…”
 

l’assicurazione da pagare

quella domenica insieme a Paolo è stata una piacevole giornata uomo-donna sullo stesso piano, si è preso cura di me, mi ha coccolato e accarezzato ovunque… e abbiamo parlato come forse mai abbiamo fatto. Confidandoci i nostri timori e le nostre aspettative… riconoscendo che siamo una coppia di persone adulte, libere e consapevoli… cerchiamo di non intralciarci l’un l’altra e di conservare la massima indipendenza.

In realtà non ho mai pensato che Paolo abbia altre donne oltre a me… e non sono sicura di volerlo sapere. Come non sono affatto sicura che gli confiderei le mie esperienze…

Oggi è martedì e sono in riposo, sto riordinando la mia casa, più tardi dovrebbe passare il sig. Gino Lanzi dell’assicurazione per riscuotere il premio annuale della mia polizza vita.
Gino lo vedo sempre volentieri, abbiamo lavorato insieme per alcuni mesi qualche anno fa proprio per la stessa assicurazione, e poi io ho cambiato lavoro, ma lui che è un ex militare in pensione, continua l’attività assicurativa per avere un alibi, un impegno che lo tenga fuori casa permettendo di essere giustificato per ogni luogo e ogni persona con cui si trova..

ehh l’ha studiata proprio bene!!!
Nonostante abbia quasi 60 anni è ancora un uomo piacevole e giovanile, a cui piace il sesso e gli piace parlarne. E devo dire che negli anni la nostra confidenza è aumentata. Di solito viene a casa mia con la sua collega coetanea Giulia con cui secondo me passa anche qualche pomeriggio caliente… ma non hanno mai dato conferma dei miei dubbi e insieme passiamo un’oretta sempre piacevole prendendo un caffè con qualche dolcetto.

Gino mi telefona per avvisarmi che ha una mezz’ora abbondante di ritardo ma mi raccomanda di aspettarlo.
eh dai ammettilo che sei con una donna… e vuoi fare un ciappino fatto bene… e che ti vuole tempo alla tua età
lo prendo in giro sorridendo…
metti in dubbio le mie prestazioni?? stai attenta biondona, che ne avrei anche per te… potresti rimanere stupita!

“va beh dai, lasciamo perdere e muoviti che più tardi devo uscire… ormai preparerò un aperitivo per te e Giulia a più tardi baci”

mentre li aspetto mi ritrovo a pensarmi a letto con lui…e il pensiero mi eccita, Gino è quel tipo di uomo di una volta, galante gentiluomo, affidabile, da che lo conosco non l’ho mai guardato come uomo “scopabile” tuttavia mi ritrovo a pensare che anche se non è altissimo, è ancora un uomo piacevole, i capelli sono brizzolati, ma li tiene abbastanza spettinati e questo gli dona fascino… il suo look è sempre sportivo, ma mai trasandato e mi ritrovo a dedurre che deve avere un attrezzo mica piccolo… e la sua energia deve essere forte e vigorosa.
Mi riprendo dai miei pensieri quando sento suonare il campanello. Vado ad aprire e mi viene in contro Gino da solo e subito gli chiedo di Giulia, ma lui dice che oggi lei non stava bene e lui ha ritardato per incassare anche un paio di polizze per lei.
“eh dai Lanzi, ma lei ti ripaga di tutti questi piaceri??? te la fa vedere ogni tanto??? o forse l’hai lasciata stremata sul letto???”
gli chiedo scherzando.
Mi hai detto prima che stavate per arrivare…”

“ma io parlavo di me non di lei”
“sei sempre il solito furbetto”
e allora passerona come va?? hai trovato l’uomo??” mi chiede subito per cambiare argomento, tanto su Giulia lo so che non si sbottonerà mai…
“un uomo? Non lo trovo mica nelle patatine…!

vuoi dire che sei ancora sola dall’altra polizza? Cioè da un anno nessuno ti ha sistemato???

ma quanto è curioso!!! vorrei rispondergli tergiversando e portare la conversazione su toni più camerateschi ma mi viene voglia di provocarlo un po’…

sono uscita qualche volta con un bel tenebroso… ma lui più che scoparmi mi vuole possedere il cervello… ti dico la verità lo adoro, ma alle volte mi viene voglia di essere sbattuta bene, fisicamente e non a livello cerebrale mi spiego??? e lui invece non mi sazia da quel punto di vista..!”
oh accidenti caposettore!” mi ha sempre chiamato così da quando abbiamo lavorato insieme “una passera come la tua non può mica avere tante ragnatele… è solo sprecata! Dammi retta non essere troppo selettiva, e dalla via che non si consuma!!! e ti diverti”
Ma dai Lanzi piantala! È difficile sai trovare un uomo che la cerca… che sia ordinato, pulito, attento, cortese…”
“ma cosa cerchi un maggiordomo??? noi militari abbiamo sempre tenuto alto l’onore maschile provare per credere”
al pensiero del maggiordomo mi sono messa a ridere… pensando che davvero sono un po’ troppo esigente.

ma sai sono una brava ragazza di sani principi… mica che la devo dare solo a quello che promette di sposarmi, ma almeno a qualcuno che mi inviti a cena che abbia modi galanti e gentili”
ohh accidenti mi metti in difficoltà… non riesco adesso a invitarti a cena e a corteggiarti come si dovrebbe… l’unica cosa che ora posso fare è prometterti che con me potresti trascorrere un paio d’ore deliziose!”
ma dai Lanzi, lascia perdere, noi siamo ex colleghi e amici, e in confidenza anche se te la darei volentieri non vorrei fare un torto a nessuna e tu hai troppe donne intorno a te oltre che una moglie!”
ma sei forse gelosa? Non sei gelosa nemmeno di quel bellimbusto che ti prende come e quando vuole e ti fa scopare da chi dice lui…!!”
pensando a Paolo in effetti mi è venuto un rigurgito di ripiccca… lui che mi presenta una amica e poi mi porta da un amico, e poi mi vuol vedere con un ragazzino… chissà cosa direbbe se sapesse di Gino… un attempato ex collega…e sull’onda di questi pensieri decido di continuare a provocarlo…
“e cosa ti aspetti da me??”
gli chiedo guardandolo dritto negli occhi…
”tu sei una gran gnocca e penso che solo a sfiorarti ti farei godere… si vede sai che oggi hai particolarmente voglia di un cazzo profondamente infilato”
“ma dai…”
cerco di difendermi mentre riconosco che ha visto bene…

lui si alza in piedi e mi viene vicino, mentre io rimango pensierosa sulla sedia… mi prende una mano e la mette sui suoi pantaloni “senti l’effetto che mi fai ogni volta…” mi dice piano quasi parlasse a se stesso… “non so se sono io a fare un piacere a te o tu che ti arrendi a me, so che non so cosa darei per infilartelo prima in bocca e poi nella tua fica… me la sono immaginata tante volte calda e pelosa, una voragine accogliente, stretta e umidissima…” Sentendo queste parole dimentico ogni mia debole obiezione, la lingua si muove animata da volontà propria mentre le mani aprono la patta liberando il cazzo, l’enorme cazzo di Gino e con la bocca mi avvicino…

lo sento molto emozionato e teso nello stesso tempo, ma ormai non è più possibile fermarsi e tornare indietro… ci sono anni di provocazioni che muovono la mia lingua sulla sua cappella… in questo momento non penso più che sia un anziano 60enne …ma anzi un uomo in piena forma da far invidia a un 40enne!!!

appena si riprende dallo stupore del mio consenso… inizia a spogliarmi, a cercare con le mani il mio seno… non osa ancora dire una parola… lo sento trattenere il respiro…forse ha paura di rovinare tutto, ma ha risvegliato in me una voglia di essere scopata pazzesca… certo non posso dimostrarmi così vogliosa, così impaziente di sentirmelo dentro… devo lasciare che sia lui a condurre la situazione…

mi chiede di andare sul letto e acconsento… una volta in camera ci svestiamo velocemente lasciando in giro i nostri abiti, anche lui ha urgenza di gustarmi in ogni dove… mi abbraccia stretta, mi bacia profondamente… io adoro certi baci, devo dire che mi scatenano un desiderio immenso… mi stupisce questa sua delicatezza e dolcezza. sotto le sue sapienti mani mi rilasso, inizio a gustarmi le sue carezze e la sua lingua che scorre ovunque…

 

il giorno dopo

sto pensando che la notte la poteva anche trascorrere insieme con me… ma non oso dirglielo.. provo ancora troppa soggezione.
E poi non vorrei che si sentisse troppo legato a me. La nostra non è una relazione, è un incontro di corpi e di anime complementari, lui ha bisogno di comandare quanto io ho bisogno di essere trascinata e coinvolta.

 

il giorno dopo

appena lui se ne è andato io sono sprofondata in un sonno totale, le troppe emozioni mi hanno stancato notevolmente. Mi sveglio sentendo suonare il mio cell, ma non capisco nemmeno da dove proviene la musica ne dove sia il tel. Guardo l’ora le 07,45… prestissimo considerando che è domenica. Mi alzo facendo appello a tutta la mia energia e recupero il tel nella borsetta… è Paolo. “pronto?” “per oggi basta dormire, tra venti minuti sono li… resta come sei…”

torno a distendermi a letto, cercando di ricordare la serata con Mauro e la notte con Paolo… ma ricordo solo l’intensità delle spinte, il piacere degli orgasmi, dell’uno e dell’altro e ora mi sento davvero appiccicosa, ma rimango in sua attesa.

Di li a poco sento suonare il campanello e vado ad aprire. Lui come al solito è elegante e profumato… lo osservo pensando che è proprio una persona di classe. Io mi sento in disordine e lercia, ma non avevo alternative.

Entra senza parole, mi guarda e un lampo di soddisfazione attraversa i suoi occhi… “sei ancora sola?” mi chiede e mentre annuisco lui dice “possiamo andare di la?”

sto pensando che la notte la poteva anche trascorrere insieme con me… ma non oso dirglielo.. provo ancora troppa soggezione.

E poi non vorrei che si sentisse troppo legato a me. La nostra non è una relazione, è un incontro di corpi e di anime complementari, lui ha bisogno di comandare quanto io ho bisogno di essere trascinata e coinvolta. Potrebbe anche finire tutto da un momento all’altro, o io o lui potremmo anche dire basta… potrebbe finire tutto perché siamo andati troppo oltre, perché lui si è stancato di me, e magari ha trovato un’altra femmina compiacente, o perché io trovo il mio fondo e non voglio andare oltre con lui.. sono tutte supposizioni che si potrebbero avverare, ma è meglio che per ora pensi ad altro. “Vieni sul letto… voglio depilarti… eliminare ogni pelo che porti l’odore di quello studentello.” Ohh ma come fa a pensare a tutto questo?

Non mi sono mai depilata in vita mia e sono orgogliosa della mia peluria folta e nera che avvolge il cazzo facendolo sparire nel profondo. Ma come al solito non oso fiatare ed eseguo… lui va in bagno, prende un asciugamano, lo inumidisce e poi mi viene vicino, strofina la salvietta sui peli, mi posiziona le gambe e prende il suo rasoio per depilarmi. Mi manca il fiato per la tensione, sono terrorizzata che lui possa ferirmi, ma lui sembra un chirurgo tanto è delicato e con premura scivola su ogni cm di pelle. In pochi minuti mi trovo rasata e scivolosa…”sfiora la tua fica ora” e ubbidendo strofino una mano sul pube e l’effetto è sorprendente, sono liscia come una adolescente, ma la sensibilità è moltiplicata… mi sento già bagnata… le reazioni del mio corpo continuano a stupirmi. Lui si solleva e va a sciacquarsi le mani e il suo rasoio, mentre io rimango distesa in attesa di nuovi ordini.

Non so perché ma oggi lo sento più affabile e meno autoritario, pur restando sempre molto esigente…

viene verso di me con in mano la sua adorata benda nera… e me la mette sugli occhi… i miei pensieri sono congelati… tutto il mio essere femmina è dedicato a lui, nulla mi intimorisce dato che di lui mi fido, e le cose più assurde mi sembrano accettabili. Mi prende una mano e mi aiuta ad alzarmi, poi mi conduce in avanti… faccio piccoli passi, ma mi sento sicura tra le sue braccia, arriviamo in bagno e mi aiuta ad andare sotto la doccia… apre il getto dell’acqua che arriva dapprima fredda e poi via via più tiepida… che gioia potermi sciacquare…